Ottica Siano Salerno

Contattologia

L’ottica Siano Maria Barbara opera attivamente per far conoscere al pubblico potenzialità e vantaggi delle lenti a contatto e l’importanza di una corretta manutenzione. In partnership con i più importanti marchi e dei laboratori di costruzione per lenti personalizzate, l’Ottica Gianfranco Siano, promuove da sempre una maggiore sensibilità verso la cultura della salute oculare.

REGOLE FONDAMENTALI
•    Lavare ed asciugare sempre le mani prima di toccare le lenti.
•    Rimuovere la lente dalla confezione controllando che questa sia immersa nella soluzione.
•    Non usare la lente se la confezione non è intatta.
•    Per evitare rischi di infezioni, non condividere mai la stessa lente a contatto con altri

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ISTRUZIONI PER LA CORRETTA APPLICAZIONE DELLA LENTE
•    Assicurarsi che la lente sia rivolta nel senso giusto. Collocarla sull’indice della vostra mano per verificarne la forma.
Sollevando la palpebra superiore con l’indice ed il medio, abbassando la palpebra inferiore con l’altra mano, inserire in posizione la lente nell’occhio. Ripetere il procedimento anche per l’altro occhio.

RIMOZIONE DELLA LENTE
Guardare verso l’altro ed abbassare la palpebra inferiore.
Fare scivolare la lente verso il basso usando il polpastrello dell’indice. Pizzicate leggermente il bordo inferiore della lente e rimuoverla. Ripetere il procedimento per l’altro occhio.

CONSERVAZIONE NELLA SOLUZIONE DISINFEZIONE
Pulire e disinfettare le lenti seguendo attentamente le istruzioni riportate sul flacone della soluzione o secondo le indicazioni dell’applicatore.
Lasciare agire la soluzione per qualche ora (come indicato sul flacone) e risciacquare le lentiprima di indossarle.
Ciò serve ad eliminare i batteri ed i funghi potenzialmente dannosi che si annidano sulle lenti, per evitare rischi d’infezione.

PRECAUZIONI
Si raccomanda di sostituire le lenti frequentemente e di pulirle ogni giorno. Seguire attentamente le indicazioni dell’applicatore in relazione ai tempi di utilizzo delle lenti. Nel dubbio consultare l’applicatore.
Le lenti a contatto sono concepite per essere usate quotidianamente e sostituite secondo le indicazioni dell’applicatore o del produttore. Qualunque variazione dell’uso dovrà essere raccomandata dall’applicatore.
Se i vostri occhi si irritano o in caso di dolore, rimuovete immediatamente le lenti e consultate il vostro applicatore.
Sostituire immediatamente lenti danneggiate o graffiate.
Inserire le lenti prima di truccarvi. Rimuoverle prima di togliere il trucco. Si consiglia di usare mascara privi di fibre e di olio. Evitare che le lenti vengano a contatto con spray cosmetici.
Tenere le lenti lontano dalla portata dei bambini.
Non indossare le lenti in ambienti pieni di fumi nocivi o irritanti.
Indossare le lenti quando praticate sport acquatici solo se utilizzate idonei occhialini di protezione.

AVVERTIMENTI
Non indossare le lenti durante il sonno.
Non usare assolutamente sulle lenti, prodotti per la pulizia domestica (es. disinfettanti) che possono seriamente danneggiare gli occhi.
Non indossare le lenti quando in concomitanza con l’assunzione di medicine o colliri per occhi
Non inumidire le vostre lenti con la saliva.
Non usare assolutamente acqua corrente per sciacquare le lenti a contatto ed il portalenti.
Non condividere le vostre lenti a contatto con altri, al fine di evitare rischi di infezione.

Tutte le lenti a contatto sono potenziali sorgenti di infezioni. Il batterio patogeno più comune è lo Pseudomonas, ma anche lo Staffilococcus aureus, lo Streptococco ed il Serratia marcescens, sono stati spesso trovati sulla superficie delle lenti, nei contenitori portalenti e nelle soluzioni di manutenzione. Lo Pseudomonas attacca maggiormente le lenti morbide. Queste, infatti, forniscono loro un habitat ideale, poiché sono ricoperte con un biofilm di polisaccaride, che interagisce con i batteri che aderiscono alla superficie e che vengono così a diretto contatto con la cornea. La presenza di Acanthamoeba keratitis è stata riscontrata in situazioni in cui le soluzioni usate non erano sterili. La fonte principale delle infezioni è il portalenti. Analizzando le lenti conservate nel loro contenitore è possibile riscontrare un’elevata incidenza di contaminazione batterica, molto probabilmente dovuta ad una insufficiente pulizia delle stesse. Non è da sottovalutare, inoltre, il fatto che il film lacrimale, evaporando, provoca sulla superficie della lente la formazione di residui proteici, che rappresentano un ottimo terreno di coltura batterica. Ecco perchè è necessaria un’attenta manutenzione delle Lenti a contatto.

C’è un gran numero di composti che possono essere letali per i microrganismi se adoperati in concentrazioni più o meno alte. I principali meccanismi con cui questi composti agiscono sono due: la dispersione dei lipidi dalle membrane cellulari e la modificazione per denaturazione delle proteine essenziali alla vita della cellula Nel corso degli anni si sono via via alternati diversi sistemi di disinfezione, ma solo nell’ultimo quindicennio si è giunti a formulazioni quasi per nulla tossiche e molto pratiche e versatili. Gli antibatterici al mercurio (Thimerosal, fenilmercurio nitrato) erano, in passato molto comuni, nelle soluzioni per la disinfezione delle lenti a contatto. Questi composti devono la propria attività alla capacità degli ioni di mercurio di legarsi ai gruppi sulfidrilici di enzimi ed altre proteine.In passato era stato più volte manifestato timore circa l’assorbimento di mercurio da parte dell’occhio, ma solo nel 1980 è stata dimostrata la fondatezza di questo timore ed anche che il thimerosal, così come altri composti del mercurio, era la causa di alcune allergie alle soluzioni per lenti a contatto. Molto spesso, in combinazione con il thimerosal, veniva usata la Chlorexidina, che rispetto a quest’ultimo ha un maggiore potere antibatterico, pur procurando minori effetti allergici. Tuttavia è risultata tossica per l’endotelio già a basse concentrazioni.
Caratteristiche Fondamentali delle Soluzioni per Lenti a Contatto
Sebbene le soluzioni per la manutenzione delle lenti a contatto ed i colliri siano entrambi preparazioni di tipo farmaceutico, il modo in cui sono usate richiede differenti requisiti alle loro formulazioni e al modo di confezionamento. Ciononostante essi presentano alcuni requisiti generali in comune:
– la sterilità,
– la sicurezza
– l’efficacia.
LA STERILITA’
La sterilità non è importante solo al momento della produzione del prodotto, ma, anzi, dovrebbe persistere per tutta la durata della sua prevista vita utile.
LA SICUREZZA
Il requisito della sicurezza viene garantito, oggi più che mai, dalla Direttiva 93/42/CE. Le procedure cui deve attenersi il produttore per conseguire la marcatura CE, necessaria per poter commercializzare questi dispositivi medici nella Comunità, prevedono, tra le altre cose, anche un adeguato sistema di qualità ed un’analisi del rischio dei prodotti finiti.
L’EFFICACIA
Naturalmente presupposto per la apposizione della marcatura CE è la verifica dell’efficacia effettiva del dispositivo medico da parte dell’ente certificante.
La Disinfezione delle Lenti a Contatto.
C’è un gran numero di composti che possono essere letali per i microrganismi se adoperati in concentrazioni più o meno alte. I principali meccanismi con cui questi composti agiscono sono due: la dispersione dei lipidi dalle membrane cellulari e la modificazione per denaturazione delle proteine essenziali alla vita della cellula. Nel corso degli anni si sono via via alternati diversi sistemi di disinfezione, ma solo nell’ultimo quindicennio si è giunti a formulazioni per nulla tossiche e molto pratiche e versatili. Il sodio edetato (o EDTA) è un agente chelante, produce i suoi effetti rimuovendo gli ioni di calcio dalle soluzioni e frantumando le pareti cellulari. Viene usato come preservante in quasi tutte le soluzioni.
La Soluzione al PEROSSIDO di IDROGENO
Storicamente il primo metodo di disinfezione chimica è stato il perossido d’idrogeno al 3%. La necessità di un’alternativa alla disinfezione termica si sentiva soprattutto a causa dello stress a cui erano sottoposti i polimeri che formano le lenti. La capacità antimicrobica del perossido è nota da oltre un secolo. La soluzione al 3% è, probabilmente, il disinfettante per lenti a contatto più efficace. Essa ha un ampio spettro antibatterico ed uccide un gran numero di microrganismi in breve tempo, anche se solo dopo quattro ore si ha la certezza della sua funzione contro funghi e protozoi.
Successivamente occorre neutralizzare il perossido per rendere indossabili le lenti. Il grave rischio per l’utente è rappresentato da una non perfetta neutralizzazione, che puo’ essere causata o da un malfunzionamento del sistema o dal mancato rispetto dei tempi di attesa prescritti dal produttore.
E’ quindi da preferire l’utilizzo di altri sistemi di disinfezione chimica, cioè prodotti più moderni, come le cosìddette Soluzioni Uniche.
Le Soluzioni Disinfettanti e Conservanti.
In seguito ai problemi associati all’uso delle soluzioni conservanti a base di chlorexidine e thimerosal, sono stati sviluppati metodi disinfettanti alternativi, che potessero offrire una notevole capacità fungicida ed antibatterica, una minima intolleranza oculare ed una minima interazione con i materiali di cui sono costituite le lenti a contatto. Il disinfettante più diffuso presente nella maggiorparte delle soluzioni di questa tipologia è la polyesamethilenbiguanidina